Cura del mantello

Lo Spitz tedesco nano o volpino di Pomerania è la razza la cui caratteristica che risalta più agli occhi, è il folto mantello che se curato con attenzione, non passa inosservato, donandogli uno stile unico. Come tutti i cani a pelo lungo, il mantello del Pomeranian, richiede delle attenzioni e semplici cure. Proprio di questo parleremo in questo post. Vedremo come eseguire una corretta cura del manto per tutto l’arco della sua vita, che a sua volta, un bel pelo, è indice di un buon stato di salute. Non è assolutamente un lavoro difficile, è fondamentale effettuare semplici passaggi settimanali e mensili e il mantello del nostro Spitz nano, sarà sempre lucente, morbido al tatto e pulito. Vediamo insieme come fare. Le basi per la cura del pelo: Lo Spitz nano ha un doppio mantello, lanoso e soffice è il sottopelo, più lungo e setoso il pelo esterno. Il pelo del Pomeranian difficilmente emana cattivo odore, grazie anche a frequenti ed energiche spazzolature, che lo farà sembrare sempre come appena lavato. La spazzola che si deve utilizzare è quella con i denti di ferro, sconsiglio quelle con le palline di plastica all’estremità dei denti metallici. Il cardatore è utile per spazzolare le zampe, oppure da passare a verso del pelo prima della spazzola. Va spazzolato almeno 2-3 volte alla settimana, dedicandogli 15 minuti del nostro tempo. Prestare maggiore attenzione dietro le orecchie e nella regione anale, dove il pelo si potrà annodare più facilmente. Spazzolare contropelo. Durante il periodo della muta, che generalmente avviene due volte all’anno, sarà necessario spazzolarlo giornalmente per facilitare il ricambio del pelo. E’ doveroso far presente che i soggetti che vivono in appartamento ed il clima avvolte bizzarro, può essere la causa di mute più frequenti. Se spazzolato bene e con costanza, sarà necessario un bagnetto al mese. Questo dipende anche dalla vita che conduce il cane. Sarà un’ottima idea utilizzare uno shampoo di qualità in base al mantello del vostro Spitz nano, che potrà essere diverso anche a secondo dell’età. Asciugare il cane spazzolandolo nel frattempo, SEMPRE contropelo. Puoi approfondire l’argomento con l’elenco dell’attrezzatura giusta e come utilizzarla, leggendo l’articolo apposito, linkato in blu. Per un Pom da expo Per un soggetto al quale programmiamo una futura carriera espositiva, sarà fondamentale abituare il cane sin da cucciolo, ad essere maneggiato e rimanere a suo agio al fronte di una toelettatura. Dovrai abituarlo al bagnetto, all’asciugatura, alla spazzolatura, al taglio delle unghie e lavaggio dei denti. Un soggetto da expo richiede maggiore attenzione. Saranno più frequenti i lavaggi, dove andrà utilizzato uno shampoo apposito per il mantello del Pom in questione, che dovrà rimanere liscio, privo di frisè e compatto sul dorso. Si dovrà rispettare il programma espositivo accordato. La cura del mantello dello Spitz nano è una vera e propria arte, che se ben eseguita, rende il vostro cane piacevole agli occhi. Per chi volesse rendere lo Spitz nano un vero e propio Pomeranian da expo, va data particolare attenzione alla forma della coda, orecchie, zampe e soprattutto dei piedi, procedura obbligatoria per i soggetti da expo. Quest’ultimo passaggio serve per donargli quella forma rotonda, come il cane nell’immagine sopra, che vedete spesso nei Pom in carriera. Rendi felice il tuo cane: Sopra abbiamo elencato dei semplici consigli che sono alla base della cura del lungo pelo di uno Spitz nano. Anche se il mantello folto e ben curato, è la caratteristica che ne identifica la razza, non dovrà essere la causa che limiti la vita del tuo cane, che rischia a suo discapito ma per tua egoismo, di diventare schiavo del suo fascino. Il Pomerania, come tutti gli animali, dev’essere libero di vivere la sua vita con dignità, libero di giocare sia in giardino che in casa e a volte ahimè, sporcarsi. Una spazzola ed una salviettina detergente per cani, libererà il manto del Pom dalle impurità ed il suo pelo, dopo un energica spazzolata, resterà sempre pulito e morbido. Esaudire le sue volontà, è una base per istaurare un rapporto felice e di rispetto tra te ed il tuo cane. 

Vita media e alimentazione

 Quanto è la vita media di un cane di piccola taglia come il Volpino di Pomerania?

La durata media della vita è di circa 15 anni, molto può influenzare: la “dieta” , questa razza ha bisogno di un'alimentazione sana ed equilibrata per vivere bene e più a lungo. Se vogliamo alimentare il nostro amico pelosetto in maniera corretta, dobbiamo adattare la sua alimentazione il meglio possibile al suo stile di vita. Una dieta sana ed equilibrata per un cucciolo significa avere nella sua alimentazione circa il 50% di proteine animali carne, pesce e il 50 % di verdure e carboidrati. Si può anche optare per un'alimentazione casalinga ma questa va fatta e seguita da un nutrizionista.

Qual'è il fabbisogno energetico?

Il fabbisogno è molto correlato alla sua attività giornaliera, se il cane resta a casa tutto il giorno, senza fare passaggiate, correre o giocare il suo fabbisogno si riduce molto più di un cane in continua attività perché il suo metabolismo si riduce di molto.

Quali sono i cibi da non dare al cane? Alcuni cibi non solo non sono indicati da un punto di vista nutritivo, ma fanno male al cane e possono causargli malattie molto serie come ad esempio il diabete. Assolutamente da evitare sono i cibi dolci e la frutta troppo zuccherina, come uva, uvetta, pere, fichi. No anche a cipolla, aglio, spinaci, cavoli, fave e noci. Nella lista dei cibi da non dare al cane rientra anche l'avocato, che contiene una tossina fungicida(conosciuta come persin) che potrebbe causargli problemi all'apparato digerente. Da evitare anche le ossa e gli ossicini di pollo, troppo piccini e sottili potrebbero rischiare di bucargli l'intestino, mentre le uova non vanno mai date crude. 

 Quando si decide di adottare un cucciolo dobbiamo sapere che da quel momento in poi la nostra vita cambierà. Badare ad un animale è una grande responsabilità. Bisogna sapere che andranno fatti diversi sacrifici per rendere il nostro amico peloso felice e sereno. Tutti questi sacrifici però ne varranno la pena perché la nostra casa avrà una luce diversa dal giorno del suo arrivo. Per riuscire a creare un’armonia in casa e per costruire un bel rapporto con il nostro animale domestico è importante sapere alcune cose. Vediamo quindi quali sono i  comportamenti dell’uomo che il cane non sopporta. Stato d’animo e l’alto tono di voce Ad esempio i nostri cuccioli, essendo molto sensibili ed entrando subito in empatia col proprio padrone, riconoscono subito il nostro stato d’animo. Il nervosismo, l’ansia e la tristezza che proviamo dentro di noi, spesso arrivano al nostro amico peloso come se fossero suoi. Vederci stare male renderà automaticamente triste e spento anche lui. Il cane inoltre non sopporta quando il padrone utilizza un tono di voce eccessivamente alto e squillante. È importante dire che quando serve, nei casi in cui dobbiamo rimproverarlo, non possiamo che usare un tono di voce più alto. Tuttavia cerchiamo sempre di parlargli con dolcezza e fermezza ma senza esagerare. Il profumo e l’abitudine a gesticolare Non dimentichiamoci anche che il nostro amico a quattro zampe possiede l’olfatto molto fine e sensibile. Perciò riuscirà a sentire gli odori molto più forti rispetto a noi. Questo fa sì che il nostro cane soffrirà la nostra abitudine di spruzzarci enormi quantità di profumo prima di uscire o per rinfrescare la casa. Il nostro cucciolo non tollera inoltre l’eccessiva abitudine di gesticolare. Spesso ci dimentichiamo che il nostro amico peloso non è un essere umano e lo trattiamo come tratteremmo un bambino. Ma non scordiamoci che il nostro cucciolo la maggior parte delle volte non riesce a percepire il significato di tanti nostri gesti. Per riuscire a creare la giusta armonia col mostro cucciolo è quindi importante conoscere cosa lo fa stare bene e cosa lo potrebbe infastidire. 

Pulizia piedini e taglio unghie, questo è un lavoro necessario affinché il vostro cane o cucciolo che sia può camminare bene senza il rischi di scivolare in casa. Il procedimento è uguale anche per i cuccioli soltanto che ci vuole molta più attenzione, in quanto il cucciolo può fare movimenti.

Le cinque regole

Cucciolo e bambino: 5 regole di pulizia, protezione, sicurezza, guida, al vero e proprio membro della famiglia. 

La relazione che si instaura tra un bambino e il suo cane è una delle più belle esperienze dell'esistenza. La presenza di un animale domestico costituisce uno stimolo importante per la crescita affettiva e psicologica di un bambino, perché diventa un compagno di giochi insostituibile e può rappresentare un'occasione preziosa per imparare a gestire sentimenti e sensazioni, prendere coscienza del mondo reale. Occorre tuttavia fissare delle regole ben precise perché la relazione sia profuiga per entrambi e perché il cucciolo sia rispettato come merita. Scopriamolo insieme.

1. Sorveglianza costante: l'adulto deve sempre sorvegliare gli incontri tra bambini piccoli e cuccioli, perché il bambino a volte senza rendersi conto può far male all'animale determinandone una azione anche aggressiva a volte il cane può interpretare come un attacco o una minaccia i movimenti scoordinati del piccolo e può reagire di conseguenza. Bisogna far capire al bambino che il cucciolo non è un giocattolo e non gli si può fare di tutto, ma è un essere sensibile e può provare sentimenti come la rabbia, la tristezza, la gioia e anche sensazioni come il piacere, il dolore e il fastidio. Quindi è raccomandato tenere sotto controllo i bambini al di sotto dei sei anni perché possono crearsi situazioni pericolose. 

2.Suddivisione degli spazi 

Per garantire un rapporto sano tra cuccioli e bambino è importante stabilire una suddivisione degli spazi. Il motivo? Se è piacevole condividere alcuni momenti, è anche giusto avere la possibilità di trovare un po di spazio per sé. Come il bambino ha la sua cameretta con i propri giochi, così il cucciolo deve poter contare sui propri giocattoli, sulla propria cuccia e sulle proprie ciotole per la pappa e per l'acqua. Il bambino deve imparare a rispettare i spazi del cucciolo e non invaderli, tanto meno disturbarlo mentre riposa o mentre mangia sottrargli la ciotola mente mangia, non tutti i cuccioli reagiscono docilmente a questo tipo interferenze, alcuni si arrabbiano e soprattutto, provano stress. 

3.Lavarsi le mani 

È importante insegnare ai bambini a lavarsi le mani, soprattutto dopo aver toccato il cucciolo, aver manipolato la sua pappa o aver toccato la sua cuccia. 

4. Trattamenti antiparassitari

Il controllo delle pulci e delle zecche del cane va fatto periodicamente :  questi parassiti possono portare a malattie che possono essere anche trasmessi all'uomo. Dunque è opportuno prevenire infestazioni di pulci e zecche: il mercato offre molte linee di trattamenti antiparassitari come le pipette spot-on, gli spray e collari antipulci (sconsiglio collari per questa razza inquanto rovina il pelo, inoltre se si hanno bambini piccoli, è meglio non far indossare al cane un collare antipulci, perché i bambini, manipolando, potrebbe poi entrare in contatto con le sostanze chimiche in esso contenute.) Per questo motivo occorre prendere in considerazione la protezione antiparassitaria da Beaphar, che ha messo a punto una linea completa a protezione naturale che impiega solo essenze di oli vegetali e si rivela davvero molto efficace contro le minacce esterne, oltre a risultare delicata sul mantello e sulla cute del cane. 

5. Igiene della casa 

Come è importante curare l'igiene propria e dell'animale, così è fondamentale occuparsi dell'igiene della casa: se si vive in un ambiente sporco sia persona che animali hanno maggior probabilità di con trarre malattie. Il cane uscendo ed entrando spesso porta facilmente con le sue zampe sporcizia dentro l'abilitazione: se i bambini sono abituati a camminare scalzi o a sedersi per terra, diventa assolutamente necessario detergere i pavimenti. È consigliabile pulire e disinfettare periodicamente le superfici di casa con prodotti specifi, meglio se a base naturale, per non irritare la cute dei bambini e per non determinare allergie nel cane. 

 

 

L'alimentazione

Per una corretta educazione e una sana crescita del cucciolo, è necessario rispettare alcune regole base nella gestione dei pasti. Le regole fondamentali da seguire sono tre: regolarità dei pasti; digeribilità e appetibilità degli alimenti; completezza dell’apporto nutrizionale in base alle caratteristiche specifiche di età, peso e razza.

Il posto in cui mangia il cucciolo deve essere facilmente accessibile e tranquillo. Una volta scelto il luogo, i pasti dovranno sempre essere somministrati lì. Per evitare stress, disagio e consolidare le buone abitudini, il cucciolo dovrà mangiare sempre agli stessi orari, per tre/quattro volte al giorno fino ai 4 mesi. Durante i primi 3 mesi, per facilitare la masticazione, la razione alimentare può essere leggermente inumidita. Dai 5 mesi fino all’età adulta il cucciolo mangerà due volte al giorno, la mattina e alla sera. Ai fini di una migliore socializzazione con la sua famiglia umana, può essere consigliabile insegnare da subito al cucciolo che può ricevere il pasto da tutti i membri della famiglia. Alla fine del pasto, la ciotola del cibo dovrà essere sempre lavata e ritirata.L’acqua, un elemento fondamentale.Accanto alla ciotola del cibo, non deve mancare mai una ciotola d’acqua fresca e pulita, cambiata frequentemente e sempre a disposizione. L’acqua corrente è l’ideale.Come variare la dieta.L’alimentazione deve essere sempre completa e regolare. Qualsiasi variazione va effettuata gradualmente, soprattutto se si passa da una marca all'altra o dal cibo in scatola a quello secco. L’approccio ideale consiste nell'aumentare progressivamente le dosi di cibo nuovo, riducendo in proporzione quelle del vecchio. È importante evitare di dare al cucciolo ossa (in particolare di pollo e coniglio), avanzi di cucina, alimenti per gatti o spuntini tra un pasto e l'altro; soprattutto, bisogna assolutamente evitare la cioccolata perché contiene teobromina, una sostanza chimica tossica per i cani.Sensibilità alimentare e digeribilità degli alimenti.La sensibilità alimentare è la terza malattia più comune nei cani. Oltre a disturbi della pelle e del pelo, può provocare anche gravi affezioni gastriche e intestinali. I cani sensibili spesso traggono beneficio da alimenti privi di alcuni ingredienti che facilmente scatenano reazioni avverse al cibo. Nel caso del cucciolo sensibile, la questione è ancora più delicata perché le formule nutritive devono essere appetibili e idonee alla crescita, ma allo stesso tempo integrare fonti proteiche “a prova di sensibilità”. Se si dovessero manifestare sensibilità, consultate il vostro Veterinario che vi consiglierà l'alimentazione idonea.